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04 dicembre 2006

San Basso: da Nizza a Cupra, solo andata

Facciamo un riassunto.

Cupra Marittima è una ridente località della riviera adriatica, si trova nella regione Marche (in Italia a scanso di equivoci) ed ha poco più di 5000 abitanti, il suo patrono è San Basso, Vescovo di Nizza, Martire della Chiesa, che è festeggiato… e qui cominciano le dolenti note. Lo dico chiaro, Cupra non è un paese normale, la nottata in spiaggia a Ferragosto si fa nella notte tra il 15 e il 16 Agosto e non tra il 14 e il 15 come nel resto del mondo, la scampagnata dopo Pasqua si svolge il martedì e non il Lunedì dell’Angelo e il Patrono… il Patrono viene commemorato 3 volte. Siamo originali noi cuprensi, non c’è che dire.

Una domanda sorge a questo punto: perché?

Le ragioni, ovviamente non le so, difficile seguire fino in fondo le radici di una tradizione, ma posso dare alcuni dati, scopiazzati qua e là.

Secondo il “Martirologo Romano”, San Basso da Nizza è commemorato il 5 Dicembre, data, appunto del suo martirio, incredibile a dirsi oggi è il 4 Dicembre, per cui domani a Cupra è la festa del patrono, ma dirò la verità non mi sembra che interessi a molti. Se si escludono le Messe celebrate secondo l’orario festivo e le scuole chiuse (unica ragione per cui gli studenti sanno quando è la festa di San Basso), questa giornata di commemorazione interessa davvero poca gente. Anche perché la festa di San Basso, quella vera, quella sentita, quella che è patrimonio di tutti i cuprensi, si celebra il giorno del Lunedì dell’Angelo (fosse per questo che le scampagnate si fanno di martedì?), ricordando la traslazione del corpo del Santo dall’antica chiesa di San Basso alla Civita (quella che chiamiamo la Pieve) nella chiesa di Santa Maria in Castello, nel vecchio borgo Marano. La festa è bella, si svolge in primavera, ci sono la processione (ripristinata da qualche anno), la banda, i giochi, la lotteria, il luna park, il concerto di band importanti e famose (un tempo). Tutto torna San Basso è ricordato dalla chiesa in inverno, ma a Cupra, a primavera, è commemorata la traslazione del corpo dalla chiesa, vicino all’antica città romana, al piccolo borgo medievale, che è diventato il nuovo centro dell’antico territorio dei Cuprenses.

Ha senso, però, all’inizio, abbiamo detto che le feste di San Basso a Cupra sono 3,

e infatti c’è la festa estiva di San Basso, che si svolge la domenica intorno al 20 d’Agosto. Verrebbe da pensare a un’abile mossa turistica, e invece no perché anche in questo caso c’è una salda tradizione storica su cui basarsi infatti “La festa del 1 luglio ricordava il ritrovamento del corpo di San Basso a Cupra e lo sforzo dei cuprensi per far rimanere il corpo santo nella loro città, nonostante i tentativi di asportazione di marinai forestieri, nizzardi, veneziani e termolani” (www.cupramarittima.net). La festa è stata ripristinata da pochi anni ed è stata spostata, dal periodo della mietitura alla seconda metà d’agosto, però è caratteristica e ha già due belle tradizioni: la processione solenne e la barca di fuoco.

A questo punto dovrei mettere la storia del Santo ma la potete trovare scritta molto meglio andando qui.

Tra le curiosità che ho trovato per documentarmi, è interessante scoprire che San Basso è anche il patrono di Termoli, e nonostante alcune congruenze sembra che si tratti di due santi distinti, ma ancora più interessante è che il Santo di Termoli è rivendicato anche da Lucera.

Pax et bonum

15 ottobre 2006

P.zza Possenti "All night long"

Ciascuno ha sognato, almeno negli anni giovanili, di assistere a un maxi-concerto dei propri beniamini, concerti evento dove si sta tutti stipati stretti e nel quale è impossibile quasi muoversi. Facendo un excursus rapido potrei citare Woodstock, il Parco Lambro, Rolling Stones, U2 e i concerti del primo Maggio a Roma.

…e Cupra, beh anche Cupra riesce a fare in piccolo la sua dignitosa figura, a rifletterci un attimo c’è da rimanere stupiti dall’assembramento che si può trovare in Piazza Possenti al Concerto di San Basso (unico concerto di musica pop che viene proposto durante l’anno). Certo i beniamini dei giovani, che si esibiscono sul palco, non sono gli U2 o i Rolling Stones, ma i New Trolls o i Ricchi e Poveri, e anche i giovani ormai sono un po’ attempatelli… Però il concerto è bello e le band, visto il folto pubblico si impegnano con il meglio del loro repertorio, e così stando in mezzo al pubblico oltre all’emozione e agli applausi è possibile sentire un ritornello ricorrente: “Quissi, quissi a li tembhi mii”. In questo modo le generazioni si avvicinano ed è bello comunque ascoltare in qualche modo band che hanno fatto la storia della musica italiana.

Uno ci scherza ma il problema è reale, a Cupra manca un posto, degno di questo nome, per ospitare un concerto, una piazza spaziosa (non percorsa da strade), un parco, un campo sportivo (quello ci sarebbe, ma oltre ad essere fuori mano è trattato con la sacralità che si deve a un santo), un luogo insomma dove, e non solo a San Basso, possa svolgersi un concerto o un qualsiasi altro evento (siete mai stati a CuprAmare? Non trovate che anche lì si stia strettini?).

Le idee potrebbero essere molte, io intanto ne metto una: chiudere un pezzo di lungomare (ad esempio l’inizio di Viale Romita) e mettere lì il palco…

Si accettano idee e proposte (il blog esiste proprio per questo) in attesa che tra 20/30 anni anche noi si possa dire durante il concerto di Cremonini o Tiziano Ferro: “Quissi, quissi a li tembhi mii”.